dopo aver incollato tutto "ho notato" che c'era qualcosa che non andava...
era questo quello che volevo fare
ancora bagnato di colla
http://www.travisruse.com/
ogni giorno per andare al lavoro usava la metro di new york,
ogni giorno scattava una foto in metro e poi la metteva sul suo sito.
a chi rimane ben stretto su rami speciali.
qui, un articolo del corriere della sera:
"Se la luce è entrata nelle case, le vie, a Ginostra come a Stromboli, rimangono rigorosamente al buio. Nel 1998, quando a Stromboli fu ripavimentata la via Marina, la litoranea che collega il molo di Scari con Ficogrande, l’Enel predispose gli attacchi per la luce. Ma una raccolta plebiscitaria di firme pose il veto. Della non illuminazione di strade e sentieri gli isolani hanno fatto una bandiera con lo slogan A Stromboli, di notte, si vedono le stelle. Le uniche luci nelle tenebre sono le torce elettriche (indispensabili), i fanalini delle Ape e il faro dello Strombolicchio."
qui, wiki
Lo Stromboli è il più attivo dei vulcani europei, le sue eruzioni avvengono con una frequenza media di circa una ogni ora.Gli strombolani lo chiamano "Struògnoli". Ma quando è più attivo e spaventa può capitare di sentirlo chiamare Iddu", "Lui", come se riaffiorasse la memoria della natura divina che un tempo era riconosciuta ai fenomeni naturali incontrollabili.
sia su biancanere che su questa tavola c'è un orologio. giuro che non sono ossessionata dal tempo!!!
in questo caso mi è stato proprio richiesto.
grazie per avermelo fatto leggere e aver pensato a me per i colori!
BiancaNere
Questa dei nani è la triste storia
Il seguito nero inaspettato
D'altra novella finita in gloria
Mentre qui ora vince il peccato.
A Dotto il saggio diamo uno sguardo
Giace immoto col capo spiccato
Dal lavoro tornava in ritardo:
Bui rami l’assassino han celato
E della Morte il figlio bastardo
Nel sangue il nano è affogato.
Di Pisolo la trista storia sarà assai breve
Era d'inverno la notte e profondo dormiva
Legato mani e piedi si svegliò sulla neve
Con il bianco manto che piano lo ricopriva
L'ultimo sguardo sbarrato di chi per forza deve
Accettar che la bellezza sia anche cattiva
Mammolo, Eolo, Gongolo una sera
Giocavano a carte in tre a scopone
Le risa e gli scherni! Che festa leggera!
Sì da non sentir per nulla, e a ragione,
Il sapor di curaro nella birra nera.
Or son immoti per sempre nella magione
Brontolo era cuoco per passione
Inventò una ricetta perfetta
Sul fuoco pose il gran pentolone:
Spinto dal calcio di rossa scarpetta
Fece del nano morto da ustione.
E ora solo a uno più spetta.
Ultimo a spirare Cucciolo il muto
Ingannato dalla voce di Biancaneve
Corre a portarle un gioioso saluto
Ma or da lei solo fredda lama riceve.
Mentre tra il proprio sangue crolla seduto
L'ultimo fiato stupito rilascia lieve.
E là ormai è da sola la principessa
Siede accanto al suo Azzurro sgozzato
Dinanzi lo specchio confida a se stessa:
”Alla Matrigna, Madre, Spirito amato
Ho peccato, ucciso, l'ho fatto per Essa
Il materno affetto avrò conquistato?”
Ride il bel nero volto riflesso
”Ti odio bambina questo ti dico
Non è servito: è tutto lo stesso!
Sol è stato uno spasso l’intrico,
Figlia schifosa che io sconfesso,
Per sempre derido e maledico”.
Or piange e urla e si dispera
Biancaneve corre per il castello
Arriva il buio è ormai sera
Occhi serrati, spinge il coltello
carinissimo.
italian spiderman
e la cosa più assurda è che ho visto questo video in una community americana, e tutti lo conoscevano.
la terra dà. non toglie mai. non chiede niente in cambio.
15 x 15 cm
oggi, michael nyman
Ode a L.A. pensando a Brian Jones, Deceduto
Io sono un semplice cittadino
Scelto per impersonare
il principe di Danimarca
Povera Ofelia
Tutti gli spettri che non vide mai
Volteggiano nella morte
Sulla fiamma di una candela metallica
Guerriero implacabile, ritorna
Tuffati
In un altro canale
In una pozzanghera di burro fuso
C’è Marrakech
Sotto le cascate
La tempesta feroce
Ha disperso i selvaggi
Nel tardo pomeriggio
Mostri del ritmo
Hai lasciato il tuo
Nulla
A gareggiare con il
Silenzio
Spero che tu sia uscito di scena
Sorridente
Come un bambino
Nei freschi rimasugli
Di un sogno
L’uomo angelico
In lotta coi serpenti
Per il possesso delle mani
E delle dita
Alla fine pretende
Il comando
Su questa anima
Pacifica
Ofelia
Foglie inzuppate
Nella seta
Cloro
Sogno
Testimonianza
Imbavagliata dalla pazzia
Il trampolino, il tuffo
La piscina
Tu eri un combattente
Una musa del muschio damascato
Tu eri il pallido
Sole
Per i pomeriggi televisivi
Rospi cornuti
Terrorizzati da una macchia gialla
Guarda adesso dove sei
Tu
In un paradiso carnale
Pieno di cannibali
E di ebrei
Il giardiniere
Ha rinvenuto
Il corpo che galleggia muovendosi
Cadavere eccellente
Che cos’è questa materia verde
Di cui sei fatto?
Buchi d’urto
Nella pelle della Dea
Puzzerà
Nel suo cammino verso il cielo
Per i saloni
Della musica
Non c’è scelta
Requiem per un duro
Quel sorriso
Quello sguardo
Da satiro sporcaccione
Ha saltato l’ostacolo
Per sprofondare nella terra grassa.
James Douglas Morrison
il romanzo finirà con la riapertura della tomba?
secondo me là dentro non ci saranno sorprese.
(via messaggero)
il problema ora è incollarlo.
- Music:rino- ahi maria
faccio un po' di surf tra le onde di you tube, e vedo questo
devo decidermi se Antony Hegarty (Antony and the Johnsons) assomiglia di più a lorenzo di corrado guzzanti o ad una tipica donna abbruzzese che vende gnocchi fatti in casa.
